<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FranCescoWeb.Net &#187; web</title>
	<atom:link href="http://www.francescoweb.net/tag/web/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.francescoweb.net</link>
	<description>Passion For Web</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 12:27:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Wi-Fi libero</title>
		<link>http://www.francescoweb.net/dal-web/wi-fi-libero/</link>
		<comments>http://www.francescoweb.net/dal-web/wi-fi-libero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Web]]></category>
		<category><![CDATA[Reti]]></category>
		<category><![CDATA[decreto pisanu]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[reti wireless]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Cassinelli]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescoweb.net/?p=466</guid>
		<description><![CDATA[Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto decreto Pisanu introdotte dopo gli attentati terroristici di Londra del 2005, che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi, quali la richiesta di una speciale licenza al questore e l’identificazione degli utenti tramite documento d’identità. Gli oneri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_467" class="wp-caption alignleft" style="width: 100px"><a href="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/wifi.gif"><img class="size-full wp-image-467" title="wifi" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/wifi.gif" alt="wi-fi" width="90" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">wi-fi</p></div>
<p>Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto decreto Pisanu introdotte dopo gli attentati terroristici di Londra del 2005, che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi, quali la richiesta di una speciale licenza al questore e l’identificazione degli utenti tramite documento d’identità.</p>
<p><span id="more-466"></span></p>
<p>Gli oneri causati dalle disposizioni, sostengono i firmatari della Carta dei Cento per il libero Wi-Fi, sono un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte. Di qui, l’esigenza di un manifesto per la liberare le reti wireless italiane da tali impedimenti. Esigenza raccolta anche da 13 deputati del PDL e 2 del PD, che hanno firmato una proposta di legge volta a favorire la diffusione del <span style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #ff4400;">Wi</span>-<span style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #ff4400;">Fi</span>.</p>
<p>Tra i firmatari, Roberto Cassinelli, che spiega come la proposta lasci spazio all’eventualità in cui l’utente possa usufruire di una connessione pubblica senza essere identificato. Tuttavia, precisa l’onorevole, si delega il Ministro dell’Interno a stabilire, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico e quello della Pubblica Amministrazione e Innovazione, i casi in cui l’identificazione sia necessaria.</p>
<p>La novità più importante, prosegue Cassinelli, riguarda il fatto che non sarà necessario presentare fisicamente un documento, perché il riconoscimento potrà avvenire in maniera indiretta e automatica, tramite carta SIM. L’ipotesi è questa: chi tenta di accedere a Internet tramite una rete wireless pubblica viene bloccato da una finestra che richiede l’inserimento del numero di cellulare. L’utente è obbligato a inserirlo per ricevere il codice di accesso. Una soluzione che garantisce anche la sicurezza pubblica, visto che a ogni utenza di <span style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #ff4400;">telefonia</span> mobile italiana è abbinata l’identità di una persona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescoweb.net/dal-web/wi-fi-libero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Papa Ratzinger: evangelizzare col linguaggio di internet</title>
		<link>http://www.francescoweb.net/dal-web/papa-ratzinger-evangelizzare-col-linguaggio-di-internet/</link>
		<comments>http://www.francescoweb.net/dal-web/papa-ratzinger-evangelizzare-col-linguaggio-di-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 11:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Web]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[papa benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescoweb.net/?p=460</guid>
		<description><![CDATA[Che mondo sarebbe senza internet? Quello dei tanti secoli trascorsi tra ipotesi (dogmi) e tradizione. Forse. Ma davvero la Chiesa ha raggiunto la consapevolezza dell’esistenza della rete? Ne hanno discusso nei giorni scorsi all’Assemblea della Commissione episcopale europea per i media (Ceem) le alte cariche del Vaticano: “Viviamo in un mondo pluralista nel quale grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che mondo sarebbe senza internet?<br />
Quello dei tanti secoli trascorsi tra ipotesi (dogmi) e tradizione. Forse. Ma davvero la Chiesa ha raggiunto la consapevolezza dell’esistenza della rete?<br />
Ne hanno discusso nei giorni scorsi all’<strong>Assemblea della Commissione episcopale europea per i media</strong> (Ceem) le alte cariche del Vaticano: “<em>Viviamo in un mondo pluralista nel quale grazie a internet molti possono avere accesso a tutto e proporre il proprio punto di vista su tutto. La Chiesa non può non tenerne conto</em>“, commenta monsignor di Falco Léandro durante l’incontro.</p>
<p><span id="more-460"></span>Al centro dell’indagine sociale la diffusione dei nuovi strumenti di comunicazione a cui, ormai, non si può restare indifferenti; l’espansione esponenziale dell’uso delle nuove tecnologie induce alla riflessione non solo il sistema di informazione tradizionale. Da tempo si avverte l’esigenza di rinnovare il modo di divulgare le notizie, ma anche di ‘ragionare’: le piazze virtuali sono boomerang non solo per aziende e istituzioni, ma per qualsiasi ‘argomento’ di interesse attuale. È così che si evolve l’immagine di un ‘brand’, di una marca, che interagisce con il grande pubblico: prestando ascolto, attenzione, a quanto gli utenti manifestano esplicitamente.<br />
Non si può non tenere conto che l’educazione ecclesiastica, oggi, deve passare anche attraverso internet. Lo ha compreso anche <strong>Papa Benedetto XVI</strong> che ha commentato: “<em>La proclamazione di Cristo richiede una profonda conoscenza della nuova cultura tecnologica</em>“, e ha invitato i vescovi europei a prendere in esame “<em>questa nuova cultura e le sue implicazioni per la missione della Chiesa</em>“.<br />
La missione si complica, dunque, per la Chiesa cattolica da sempre abituata ad accogliere e spesso impegnata a offrire conforto; cambia notevolmente ora il contesto del ‘come operare’, piuttosto che il ‘dove’. Potrebbe non essere solo la rete la soluzione. ‘Educare e accompagnare’ dovrebbero essere la parola d’ordine, ma pare che a Città del Vaticano ora si punti alla visibilità virtuale. Ricostruzione del messaggio di speranza?<br />
Volendo ripercorrere le tappe evangeliche che Gesù Cristo mise in atto, qualche considerazione occorre comunque farla. Cosa spinse il Primo profeta a testimoniare a favore di un Padre eterno? Una vita esemplare non è servita a Lui per favorire la remissione dei peccati del mondo.<br />
La Chiesa declama la redenzione e vuole attrezzarsi di laici per l’allestimento di siti internet e monsignor di Falco Léandro ammette: “<em>Non sono i giovani a non andare più verso la Chiesa; è la Chiesa ad essere lontana dal loro mondo. Navigando in rete ci si rende conto del bisogno di comunicare, di incontro e di autentico dialogo. Per questo dobbiamo promuovere una presenza cristiana sul web fatta di operatori, preti inclusi, in grado di padroneggiare le tecniche della comunicazione, ma anche di offrire spazi per la ricerca, l’incontro e la preghiera</em>“.<br />
Senza dubbio la nostra epoca è costellata di cambiamenti epocali e non si può restarne a latere. Ma la domanda che sorge spontanea è: sarà in grado la Chiesa di fronteggiare gli attacchi diretti del grande pubblico in maniera chiara e accessibile? Oppure tenderà a perseverare con la politica dell’oscurantismo? In fondo, sono situazioni comuni…prima o poi accade a chiunque, presente in rete, di subire attacchi. E dunque, le caratteristiche di un sito evangelico? “<em>Deve occuparsi del mondo ed evitare di essere ideologico tentando di imporre la propria verità. Aperto al dibattito, ma intransigente sui principi fondamentali. Deve saper risvegliare le coscienze proponendo semplicemente la verità di Cristo in modo fermo ma al tempo stesso amichevole e con umiltà, rendendo conto della speranza che è in noi a chi ne chiede ragione</em>“, conclude monsignor di Falco Léandro.</p>
<p><span style="color: #ffcc00;"><a href="http://periodicoitaliano.info/2009/11/15/la-web-generation-al-centro-del-messaggio-di-papa-ratzinger-evangelizzare-col-linguaggio-di-internet/" target="_blank">Articolo Originale di Marilena Rodi</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescoweb.net/dal-web/papa-ratzinger-evangelizzare-col-linguaggio-di-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Censuariamo Internet</title>
		<link>http://www.francescoweb.net/dal-web/censuariamo-internet/</link>
		<comments>http://www.francescoweb.net/dal-web/censuariamo-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 15:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Web]]></category>
		<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Pochi giorni fa, il Ministro della Cultura britannico Andy Burnham ha rilasciato un&#8217;intervista al quotidiano The Daily Telegraph in cui ha espresso la volont&#224; di valutare internet alla stessa stregua della televisione, imponendo una sorta di censura per i contenuti non accettabili. &#160; &#160; Andy Burnham ha poi continuato dicendo che metter&#224; al corrente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Pochi giorni fa, il Ministro della Cultura britannico Andy Burnham ha rilasciato un&rsquo;intervista al quotidiano The Daily Telegraph in cui ha espresso la volont&agrave; di valutare internet alla stessa stregua della <strong><font color="#0085d2">televisione</font></strong>, imponendo una sorta di censura per i contenuti non accettabili.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-139"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andy Burnham ha poi continuato dicendo che metter&agrave; al corrente della sua proposta il nuovo Presidente Americano, cosi da stabilire delle linee guida uguali per quanto riguarda i siti di lingua inglese. L&rsquo;idea di fondo &egrave; quella di garantire una visione di determinati siti solo per certe fasce di et&agrave;. </p>
<p>L&rsquo;ideatore di questa proposta &egrave; consapevole delle critiche che potrebbero piovergli addosso, internet &egrave;, per definizione, un luogo libero, dove la libert&agrave; di espressione regna sovrana. E&rsquo; per&ograve; conscio, aggiunge, che allo stato attuale un genitore non sa che tipi di contenuti sta visualizzando il figlio, non vi &egrave; una regolamentazione che possa tutelarlo durante la navigazione in rete. </p>
<p>Se l&rsquo;operazione dovesse andare in porto, il Ministro afferma che verr&agrave; istituito un servizio di tutela legale per quanti verranno diffamati in rete e promette nuove regole per i social network (MySpace, Facebook ecc). </p>
<p>Per concludere, la rete rischia di essere nuovamente regolarizzata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescoweb.net/dal-web/censuariamo-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
