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	<title>FranCescoWeb.Net &#187; unifil</title>
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		<title>Completato il rientro dal Libano per il 132° Reggimento Artiglieria Corazzata “ARIETE”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artiglieria]]></category>
		<category><![CDATA[132 Reggimento]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[artiglieria corazzata ariete]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>
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		<category><![CDATA[united nations]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina alle 3:30 è rientrata l’ultima aliquota di militari del 132° Reggimento Artiglieria Corazzata “Ariete”, impegnati nel sud del Libano nell’ambito dell’operazione “Leonte”, svolta sotto l’egida delle Nazioni Unite. Con questo rientro si è conclusa con successo l’ennesima missione all’estero del reggimento maniaghese, che già in passato ha condotto operazioni in Kosovo, Afghanistan e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/libano09_2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-477" title="libano09_2" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/libano09_2-150x150.jpg" alt="libano09_2" width="150" height="150" /></a>Questa mattina alle 3:30 è rientrata l’ultima aliquota di militari del 132° Reggimento Artiglieria Corazzata “Ariete”, impegnati nel sud del Libano nell’ambito dell’operazione “Leonte”, svolta sotto l’egida delle<br />
Nazioni Unite. Con questo rientro si è conclusa con successo l’ennesima missione all’estero del reggimento maniaghese, che già in passato ha condotto operazioni in Kosovo, Afghanistan e nello stesso<br />
Libano.</p>
<p><span id="more-476"></span><br />
Nella missione “Leonte 6” la componente artiglieresca della Brigata Corazzata “Ariete” si è occupata della protezione del comando di Unifil (United Nations Interim Force In Lebanon)  in una delle zone più<br />
sensibili dell’intera Area di Operazione.<br />
Tale compito, particolarmente gravoso in relazione alla necessità di assicurare la sicurezza dell’intero comando,  ha visto i militari maniaghesi inevitabilmente molto esposti, tra i vari contingenti internazionali<br />
coinvolti nell’operazione, quale biglietto da visita dell’Esercito Italiano.<br />
Tra le molteplici attività svolte dalla compagnia di sicurezza, rientrano la sorveglianza della base, ricognizioni e pattugliamenti diurni e notturni, allestimento e schieramento di posti comando mobili, oltre a<br />
frequenti attività di cooperazione civile e militare; il tutto al fianco di altri contingenti militari stranieri in basco azzurro, che hanno collaborato con gli uomini e le donne del 132° reggimento, apprezzandone la<br />
professionalità, lo spirito di servizio, la formalità e l’assoluta affidabilità.<br />
Negli oltre 180 giorni di missione sono stati percorsi un totale di 120.000 Km, sia in servizio di pattugliamento, scorta e protezione, sia in attività di cooperazione civile e militare che ha avuto un peso molto<br />
significativo grazie alle capacità di mediazione ed all’innato rispetto dei costumi e delle tradizioni locali che hanno sempre caratterizzato i militari italiani, rendendoli capaci, più di altri, di conquistare la stima, l’<br />
ammirazione e la fiducia delle popolazioni locali. Anche in questo caso i rapporti personali ed umani hanno giocato un ruolo chiave nell’attività degli artiglieri del 132° Reggimento, componente artiglieresca<br />
della Brigata “Ariete”, dotata di mezzi e sistemi all’avanguardia in campo nazionale ed internazionale.<br />
Tutto questo e molto ancora, è stato l’impegno dell’Esercito Italiano e del 132° reggimento artiglieria corazzata “Ariete” nella “Terra dei Cedri”.</p>
<p><a href="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/libano09_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-478" title="libano09_1" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/libano09_1-300x199.jpg" alt="libano09_1" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>LA COMPAGNIA DI “FORCE PROTECTION” DEL 132° RGT ART. COR. &#8220;ARIETE&#8221; IN LIBANO</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 17:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artiglieria]]></category>
		<category><![CDATA[132 Reggimento]]></category>
		<category><![CDATA[libano]]></category>
		<category><![CDATA[unifil]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi  nella base di Naqoura, sede del comando della missione UNIFIL, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne  tra la compagnia di force protection del Reggimento di Artiglieria a Cavallo “Voloire ” e quella del  132° Reggimento di Artiglieria Corazzata “Ariete”. Il Reparto italiano inquadrato nel Comando della missione UNIFIL, anch’essa a guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-330" style="margin-left: 1px; margin-right: 1px;" title="libano1" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/05/libano1-150x150.jpg" alt="libano1" width="150" height="150" />Oggi  nella base di Naqoura, sede del comando della missione UNIFIL, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne  tra la compagnia di force protection del Reggimento di Artiglieria a Cavallo “Voloire ” e quella del  132° Reggimento di Artiglieria Corazzata “Ariete”.</p>
<p><span id="more-329"></span>Il Reparto italiano inquadrato nel Comando della missione UNIFIL, anch’essa a guida italiana, svolge vari compiti operativi tra cui il più delicato è quello di fornire la sicurezza alla base sede del Comando UNIFIL in Naquoura.<br />
Il Capitano Emilio MERIANO nel suo intervento ha affermato di essere orgoglioso ed onorato di comandare la Compagnia italiana di Force Protection e perfettamente consapevole di rappresentare il 132° Reggimento Artiglieria Corazzata “Ariete” nel contesto multinazionale UNIFIL, garantendo il massimo impegno nei compiti che dovrà assolvere insieme ai suoi artiglieri nei prossimi mesi.<br />
<img class="size-full wp-image-331 alignright" title="libano2" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/05/libano2.jpg" alt="libano2" width="482" height="281" /><br />
Alla cerimonia ha presenziato il Comandante del Contingente italiano dislocato a Naqoura, Colonnello Gerardo RESTAINO, il quale in un breve discorso ha elogiato il lavoro compiuto dalla compagnia cedente ed ha esortato  gli artiglieri maniaghesi a continuare con la stessa dedizione e lo stesso impegno per tutta la durata della missione.<br />
(NAQOURA, 11 maggio 2009)</p>
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		<title>Missione conclusa: arrivederci Libano!</title>
		<link>http://www.francescoweb.net/ei/artiglieria/missione-conclusa-arrivederci-libano/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artiglieria]]></category>
		<category><![CDATA[libano]]></category>
		<category><![CDATA[unifil]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli artiglieri del 132° reggimento artiglieria di Maniago rientrano dopo 8 mesi in Italia. 03.30: Aeroporto “Friuli” di Ronchi dei Legionari. L’ultima aliquota di soldati è rientrata in patria; il 132° reggimento artiglieria corazzata “ARIETE” ha concluso con successo l’ultima sua missione all’estero: UNIFIL LEONTE 3 in Libano. Ad attenderli una nutrita rappresentanza di colleghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><span style="FONT-SIZE: 12pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'">Gli artiglieri del 132° reggimento artiglieria di Maniago rientrano dopo 8 mesi in Italia.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong><a href="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2008/06/foto-ok.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-453" title="foto-ok" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2008/06/foto-ok-150x150.jpg" alt="foto-ok" width="150" height="150" /></a>03.30: Aeroporto “Friuli” di Ronchi dei Legionari. L’ultima aliquota di soldati è rientrata in patria; il 132° reggimento artiglieria corazzata “ARIETE” ha concluso con successo l’ultima sua missione all’estero: UNIFIL LEONTE 3 in Libano.</strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Ad attenderli una nutrita rappresentanza di colleghi e diversi familiari che si sono inevitabilmente “lanciati” verso i propri cari rimasti lontani per oltre 8 mesi.</strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Nella missione UNIFIL “LEONTE 3” la componente artiglieresca della Brigata corazzata “ARIETE” si è occupata principalmente della protezione del comando della missione ONU che,<span> </span>con i suoi numerosi accessi e la sua vasta area, è una delle zone più sensibili dell’intera Area di Operazione.</strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span id="more-170"></span><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"> </span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Il compito che la compagnia italiana è stata chiamata a svolgere si è manifestato particolarmente gravoso: ad essa non solo è stata affidata la sicurezza del comando UNIFIL, ma ha anche rappresentato la prima unità italiana schierata a Naqoura dall’inizio della missione LEONTE. Infatti fino ad allora erano stati i Francesi che, con un Battaglione, svolgevano i compiti che la compagnia del 132° reggimento ha realizzato fino a ieri.</strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Il compito che è stato affidato ai militari maniaghesi li ha inevitabilmente esposti agli occhi di tutti i contingenti presenti in Libano e la compagnia è stata per tutti coloro che avevano a che fare con il comando UNIFIL il biglietto da visita dell’Esercito Italiano. Il risultato non era una scommessa, bensì una certezza di successo. Gli artiglieri infatti non erano nuovi a questo tipo di attività visto che la compagnia schierata in Libano era costituita per la gran parte da militari già forti dell’esperienza afgana dove avevano svolto un compito identico presso il comando della missione ISAF, un compito a tutto campo per il quale sono necessarie competenze specialistiche e grandi esperienze.</strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Non solo sicurezza fisica della base ma anche innumerevoli attività di ricognizione e di pattugliamento svolte giorno e notte, allestimento e schieramento di posti comando mobili, costanti attività di cooperazione civile e militare; il tutto al fianco di altri contingenti alleati e amici. Militari appartenenti agli eserciti di Korea, Francia, Ghana, Nepal, Indonesia, Spagna ed India hanno collaborato con gli uomini e le donne del 132° Artiglieria apprezzandone la professionalità, la cultura, la dirittura morale.</strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Dalla zona costiera, bagnata dal mediterraneo, alle pianure dominate dalle alture del Golan, dalle rive del Litani ai wadi di Meiss el Jabel, dai sobborghi di Tiro a Gadjar tutte le strade del Libano del Sud sono state percorse dai mezzi in dotazione agli artiglieri maniaghesi tra i quali <span style="COLOR: black">il “LINCE”, mezzo blindato leggero di nuova generazione concepito con un elevato livello di protezione contro il fuoco di armi leggere, ma soprattutto contro gli <em><span>Ordigni Esplosivi Improvvisati</span></em><span> </span>e le mine ed il “PUMA” che è un <a title="Veicolo trasporto truppe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veicolo_trasporto_truppe"><span style="COLOR: black; TEXT-DECORATION: none">veicolo per t</span></a></span></strong></span><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><span style="COLOR: black"><strong><a title="Veicolo trasporto truppe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veicolo_trasporto_truppe"><span style="COLOR: black; TEXT-DECORATION: none">rasporto truppe</span></a> ruotato, ideale per l’impiego in operazioni a bassa intensità e per l’esplorazione tattica caratterizzato, molto agile nelle strette ed anguste strade dei villaggi libanesi dove la bandiera dell’Italia è riapparsa in rappresentanza di un popolo amico. Con questi e con altri mezzi ad elevato contenuto tecnologico e all’avanguardia sono stati percorsi </strong></span><strong>negli oltre 200 giorni di missione un totale di 118.000 Km; tutto ciò a sottolineare la dinamicità e la mole di lavoro della Compagnia</strong></span><strong> </strong></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Anche l’attività di cooperazione civile e militare ha avuto un peso significativo grazie alle capacità di mediazione e di rispetto dei costumi e delle tradizioni locali che hanno sempre caratterizzato i militari italiani capaci di conquistare la stima, l’ammirazione e la fiducia delle popolazioni locali. Anche qui infatti i rapporti personali ed umani sono stati alla base delle attività degli artiglieri del 132° reggimento che con il loro impegno hanno realizzato, tra i vari progetti, quello di un corso di lingua italiana nell’attiguo villaggio di Naqoura. Il corso, organizzato con il supporto dell’istituto di cultura italiana di Beirut, ha visto la massiccia partecipazione di studenti appartenenti a diverse fasce di età ed a diversi ceti sociali. Il congruo numero di studenti d’italiano ha consentito agli organizzatori del corso di costituire ben 4 classi. <a href="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2008/06/foto-ok1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-454 alignright" title="foto-ok1" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2008/06/foto-ok1-150x150.jpg" alt="foto-ok1" width="150" height="150" /></a></strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Le lezioni, svolte presso la scuola di Naqoura, hanno visto impegnati diversi insegnanti della compagnia italiana. Il progetto mirava principalmente ad accrescere gli scambi culturali con la popolazione libanese ed a permettere agli studenti di raggiungere un livello linguistico riconosciuto dalla comunità Europea. Ragazzi e ragazze, genitori e figli, insegnanti e studenti hanno assiduamente frequentato le classi con vivo interesse apprendendo nozioni sia di lingua sia di cultura italiana ripercorrendo quel filo ideale che unisce e lega i popoli del mediterraneo. </strong></span></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><strong>Tutto questo è stata la componente <em>artiglieresca</em> della Brigata “ARIETE”. Tutto questo e molto ancora, è stato l’impegno dell’Esercito Italiano e del 132° reggimento artiglieria corazzata “ARIETE” nella <em>“Terra dei Cedri”</em>. </strong></span></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Missione UNIFIL</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Aug 2006 20:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Web]]></category>
		<category><![CDATA[libano]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la Risoluzione n. 1701 dell&#8217;11 agosto 2006 il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU ha previsto il potenziamento del contingente militare UNIFIL fino a un massimo di 15.000 uomini, da schierare in Libano in fasi successive, espandendo l&#8217;area di operazioni a tutto il territorio libanese a sud del fiume Litani. In tale contesto le unità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Con la <strong> Risoluzione n. 1701 dell&#8217;11 agosto 2006 </strong> il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU ha previsto il potenziamento del contingente militare UNIFIL fino a un massimo di 15.000 uomini, da schierare in Libano in fasi successive, espandendo l&#8217;area di operazioni a tutto il territorio libanese a sud del fiume Litani.<br />
In tale contesto le unità di UNIFIL, su richiesta del Governo libanese, agiscono come &#8220;forze cuscinetto&#8221; tra i contendenti. La citata Risoluzione estende il mandato della Forza di UNIFIL fino al 31 agosto 2007.<br />
Il 1° novembre 2006 il Comandante della Joint Landing Force &#8211; Lebanon ha assunto la responsabilità del Settore Ovest dell&#8217;AoR (Area of Responsibility) di UNIFIL e, contestualmente, della Brigata Ovest della forza ONU, composta da due battaglioni italiani, un battaglione francese ed un battaglione ghanese.<br />
L&#8217;Italia, allo scopo di contribuire all&#8217;incremento del pacchetto di forze a disposizione di UNIFIL, partecipa alla missione internazionale, denominata in ambito nazionale Operazione &#8220;Leonte&#8221;, con un contingente militare di circa 2.500 unità. .</span></span></p>
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