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	<title>FranCescoWeb.Net &#187; telefonia</title>
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		<title>Wi-Fi libero</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 20:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serpe76</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_467" class="wp-caption alignleft" style="width: 100px"><a href="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/wifi.gif"><img class="size-full wp-image-467" title="wifi" src="http://www.francescoweb.net/wp-content/uploads/2009/11/wifi.gif" alt="wi-fi" width="90" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">wi-fi</p></div>
<p>Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto decreto Pisanu introdotte dopo gli attentati terroristici di Londra del 2005, che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi, quali la richiesta di una speciale licenza al questore e l’identificazione degli utenti tramite documento d’identità.</p>
<p><span id="more-466"></span></p>
<p>Gli oneri causati dalle disposizioni, sostengono i firmatari della Carta dei Cento per il libero Wi-Fi, sono un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte. Di qui, l’esigenza di un manifesto per la liberare le reti wireless italiane da tali impedimenti. Esigenza raccolta anche da 13 deputati del PDL e 2 del PD, che hanno firmato una proposta di legge volta a favorire la diffusione del <span style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #ff4400;">Wi</span>-<span style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #ff4400;">Fi</span>.</p>
<p>Tra i firmatari, Roberto Cassinelli, che spiega come la proposta lasci spazio all’eventualità in cui l’utente possa usufruire di una connessione pubblica senza essere identificato. Tuttavia, precisa l’onorevole, si delega il Ministro dell’Interno a stabilire, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico e quello della Pubblica Amministrazione e Innovazione, i casi in cui l’identificazione sia necessaria.</p>
<p>La novità più importante, prosegue Cassinelli, riguarda il fatto che non sarà necessario presentare fisicamente un documento, perché il riconoscimento potrà avvenire in maniera indiretta e automatica, tramite carta SIM. L’ipotesi è questa: chi tenta di accedere a Internet tramite una rete wireless pubblica viene bloccato da una finestra che richiede l’inserimento del numero di cellulare. L’utente è obbligato a inserirlo per ricevere il codice di accesso. Una soluzione che garantisce anche la sicurezza pubblica, visto che a ogni utenza di <span style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #ff4400;">telefonia</span> mobile italiana è abbinata l’identità di una persona.</p>
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