Google Chrome
mercoledì, settembre 3, 2008 17:14E’ appena nato ed il lo sto testando con fiducia, a prima vista mi sembra veloce e leggero, ma leggiamo insieme qualcosa di piu’ approfondito a tal proposito.
Dallo staff di Google:
Un nuovo approccio al browser
Qui a Google svolgiamo gran parte del nostro lavoro utilizzando un browser. Lo usiamo per fare ricerche, chattare, inviare email e collaborare. E come tutti voi, nel tempo libero, facciamo acquisti, controlliamo il conto in banca, leggiamo le notizie e ci teniamo in contatto con gli amici – tutto con un browser. Le persone trascorrono sempre più tempo sulla Rete, e fanno cose che 15 anni fa, all’epoca della nascita del Web, erano semplicemente inimmaginabili.
Proprio perché passiamo così tanto tempo online, abbiamo cominciato a pensare seriamente a che tipo di browser fosse possibile ideare, partendo da zero e prendendo spunto dalle soluzioni migliori presenti sul mercato. Il Web si è evoluto enormemente negli ultimi anni: le semplici pagine di testo hanno lasciato il posto a sofisticate applicazioni interattive, di conseguenza ci siamo subito resi conto che era necessario un ripensamento del concetto stesso di browser. Ciò che avevamo in mente non era semplicemente uno strumento di navigazione, bensì una moderna piattaforma in cui eseguire pagine e applicazioni web. Ed è proprio questo che ci siamo prefissati di realizzare.
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È dunque con grande entusiasmo che oggi rilasciamo ufficialmente la versione beta di un nuovo browser open source: Google Chrome.
Da un punto di vista estetico, abbiamo progettato una finestra di navigazione dal look semplice e lineare. Per molti, infatti, il browser è soltanto uno strumento per accedere a ciò che conta davvero: le pagine, i siti e le applicazioni che costituiscono l’essenza del Web. Proprio come la classica home page di Google, Chrome è veloce ed essenziale. Non intralcia l’esperienza di navigazione e ti porta esattamente dove vuoi andare.
Da un punto di vista tecnico, siamo riusciti a gettare le fondamenta di un browser in grado di eseguire le più avanzate applicazioni web in modo ottimale. Mantenendo le schede in ambienti isolati, abbiamo fatto in modo che qualsiasi anomalia all’interno di una scheda non pregiudicasse il funzionamento delle altre, e siamo riusciti a fornire una protezione più efficace contro i siti pericolosi. Abbiamo aumentato la velocità e la rapidità di risposta su tutti i fronti. Inoltre, abbiamo realizzato un potente motore JavaScript, denominato V8, in grado di far funzionare le applicazioni web di prossima generazione, impossibili da eseguire con gli attuali browser.
Ma questo è solo l’inizio: Google Chrome è tutt’altro che un progetto terminato. Abbiamo rilasciato questa versione beta per Windows con l’intento di allargare la discussione e ricevere i commenti e le opinioni degli utenti il prima possibile. Stiamo lavorando per realizzare le versioni per Mac e Linux e continueremo a lavorare per rendere il browser sempre più veloce e stabile.
Siamo profondamente debitori nei confronti di diversi progetti open source ed è nostra intenzione proseguire sulla strada da loro intrapresa. Tra gli altri, ci siamo avvalsi di componenti di WebKit di Apple e Mozilla Firefox e, coerentemente con quello spirito, abbiamo deciso di rendere il nostro codice completamente open source. Ci auguriamo che la collaborazione con l’intera community sia uno stimolo per l’evoluzione del Web.
La Rete cresce attraverso l’innovazione e la scoperta di nuove possibilità. Google Chrome è una di queste e ci auguriamo che contribuisca a migliorare il Web.
Il modo migliore per scoprire Google Chrome è provarlo di persona.
Si chiama “Chrome”. È il browser con cui Google dice la sua nella guerra dei programmi di navigazione in internet. Ma è molto di più: è un altro passo verso quel web 2.0, di cui si parla tanto, ma che finora aveva un difetto, proprio nei browser. Quello ideato a Mountain View è concepito per permettere agli utenti di usare al meglio le tante applicazioni online. E l´innovazione porterà con sé anche l´integrazione: perché lo scopo non dichiarato da Mountain View è quello di attirare a sé anche quei programmi e quegli utenti che non usano molto il web, fornendo loro “un’applicazione completa”. Ma veniamo prima ai fatti.
«Ci siamo resi conto che il Web si è evoluto, passando da semplici pagine di testo ad applicazioni complesse e interattive che spingono a un ripensamento completo del concetto di browser», scrive sul blog ufficiale di Google, Sindar Pichai, vice presidente del product management di Google, insieme a Linus Upson, direttore engineering del motore di ricerca. Il colosso di Mountain View ha così confermato le voci sul lancio del programma, dopo avere per sbaglio inviato via mail al sito Blogoscoped un album a fumetti (c´è anche un pdf scaricabile da 1Mb), disegnato dal famoso Scott McCloud, in cui si spiega come funzionerà il software. Da lì il tam-tam del web è rimbalzato per i vari blog dedicati al settore costringendo Google all´annuncio ufficiale del nuovo prodotto. La società ha spiegato che al momento “Google Chrome” è ancora in fase di sviluppo, ma ha poi rilasciato una versione beta utilizzabile con sistema operativo Microsoft Windows. Per scaricarlo si può andare qui.
«Perché abbiamo lanciato Google Chrome? Perché crediamo di poter aggiungere valore per gli utenti e, allo stesso tempo, di poter guidare l’innovazione sul web. Tutti noi in Google spendiamo molto tempo lavorando su un browser. Cerchiamo, chattiamo, collaboriamo in un browser. [...] Avevamo bisogno di ripensare completamente il browser. Ciò di cui realmente abbiamo bisogno non è solo un browser, ma anche una moderna piattaforma per pagine web e applicazioni, ed è questo ciò che stiamo per andare a costruire».
Con Google Chrome, il colosso di Mountain View sfida Internet Explorer 8 di Miscrosoft, Firefox 3 di Mozilla e Safari di Apple sul terreno dei browser. Dopo la caduta di Netscape il mondo dei navigatori sembrava doversi accontentare di Explorer (ha ancora il 52% degli utenti, secondo i dati del W3) con tutta la sua routine di vulnerabilità e patch. Negli ultimi anni Firefox è riuscito a erodere il monopolio di Microsoft (raggiungendo il 42,6% nel luglio 2008), ma i suoi ritmi di crescita si sono notevolmente ridotti: alcune proiezioni indicano che con la nuova versione di Explorer, il browser potrebbe tornare al di sopra dell’80%.
Da tempo, si parlava dell’arrivo di Google. A Mountain View non sembravano interessanti, soprattutto dopo i falliti tentativi di Google Desktop e Google Talk, che non avevano sfondato. Ora l´annuncio forzato rivela lo scetticismo stesso di Google che, in attesa di vedere i risultati di questo nuovo esperimento, ha rinnovato comunque un accordo con la Mozilla Foundation – in base al quale per ogni ricerca eseguita all’interno di Firefox tramite il box con il marchio Google Mozilla guadagnerebbe delle commissioni – siglato pochi giorni fa e che durerà fino al 2011.
Arrivano, intanto, già i primi giudizi. Mentre alla Microsoft danno il benvenuto al nuovo arrivato, ma si dicono sicuri che l’appena lanciato Internet Explorer 8 avrà maggior successo, John Lilly, ad di Mozilla, ammette che si aspettava questa mossa perché era logica: «Google lavora al 100% sul web, inevitabilmente prima o poi avrebbe dovuto estendere il proprio raggio d´azione».
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